Quanto chiedere all'ora col forfettario
Molti freelance decidono la tariffa a sensazione e scoprono a giugno di aver lavorato per poco. Il metodo giusto parte dal netto che vuoi e torna indietro.
Il metodo in tre passi
- Decidi quanto vuoi in tasca al mese e aggiungi le spese per lavorare (software, commercialista, computer).
- Calcola quanto devi incassare perché, tolte tasse e contributi, resti quella cifra.
- Dividi per le ore che riesci davvero a fatturare, non per quelle che lavori.
Un esempio concreto
Una consulente in Gestione Separata, coefficiente 78%, aliquota 15%, vuole 2.000 € netti al mese e ha 150 € di spese mensili. Deve coprire 25.800 € all'anno. Con tasse e contributi pari al 29% degli incassi, deve incassare circa 36.330 € all'anno, cioè 3.027 € al mese.
| Ore fatturabili al mese | Tariffa oraria minima |
|---|---|
| 80 | 37,84 € |
| 100 | 30,28 € |
| 120 | 25,23 € |
Su 16 giorni fatturabili al mese, la tariffa giornaliera minima è circa 189 €.
Perché "minima"
Questo è il pavimento sotto cui lavori in perdita rispetto al tuo obiettivo. Aggiungi margine per ferie, malattia, mesi senza clienti e clienti che pagano in ritardo: un 20-30% in più è una base ragionevole. Ricorda anche la soglia di 85.000 € di incassi: se per arrivare al tuo netto devi superarla, il forfettario non basta.
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